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8.01.2014

My Recipes #7: Dark Chocolate and Redcurrant Muffins



Ingredienti:
360g di farina
130g di zucchero semolato
1 bustina di lievito vanigliato
70g di burro fuso intiepidito
1dl di latte
1 uovo
40g di ribes rossi
100g di yogurt ai mirtilli
30g di cacao amaro in polvere
130g di cioccolato fondente (in tavoletta o in gocce)

4.24.2014

Insta_Photodiary #3

Immagini della Pasqua 2014 e il gattino realizzato durante lo Workshop della Thun (che trovate QUI).


Il diario fotografico di Aprile, ricostruito attraverso gli scatti pubblicati su Instagram.



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Aperitivo con le amiche, nuovi acquisti, OOTD e gastronomia. Trovate la ricetta della crema al caffè QUI e il post dedicato a Lemmi Donna QUI.

Una foto di Francesca tratta dal post outfit "Strolling" (QUI), fiori sbocciati ad Assisi, una mia foto in attesa dello Workshop Thun (QUI), uno dei ritratti più belli di sempre di Vivienne Westwood, Vivì e il suo look firmato Valentino (QUI), nuovi acquisti, oggetti in vendita da Lemmi Donna (QUI), le scarpe dei desideri e, infine, un'altra foto di Francesca (QUI).


Infine, una foto a parte va riservata alla caricatura che ho realizzato per Serena de "Il Pizzo Cotto" e che lei ha apprezzato a tal punto da appenderla in un posto d'onore nella sua casa tedesca.


4.07.2014

My Recipes #6: Coconut Cupcakes



Ingredienti:
200g di burro sciolto
200g di zucchero di canna fine
200g di farina
1 bustina di lievito per dolci
4 uova intere
2-3 cucchiai di latte
100g di farina di cocco o polpa di cocco grattugiata
[extra: gocce di cioccolato fondente per decorare la superficie]

3.23.2014

My Recipes #5: Chocolate Flan


Il tortino dal cuore morbido è senza dubbio uno dei dolci al cioccolato migliori che io abbia mai assaggiato, quindi provare a rifarlo era quasi un obbligo per me. Ho tentato diverse ricette e alla fine ho ottenuto le due perfette. Due, già... Perché due? Perché il tortino al cioccolato può avere diversa consistenza, diverso aspetto e, infine, diversa pesantezza a seconda di come vengono assemblati gli ingredienti.

Le foto di questo post fanno tutte riferimento alla seconda ricetta, ovvero quella che preferisco perché trovo sia più leggera; ma anche la prima (più rapida da preparare ma un po' più pesante, soprattutto se il tortino viene servito alla fine di un lungo e lauto pasto) non è affatto da sottovalutare.



3.15.2014

My Recipes #4: Pumpkin Velouté


Ingredienti (per 2 persone):
½ litro di brodo vegetale*
400g di polpa di zucca
50g di mascarpone
25g di pecorino misto grattugiato
Olio extravergine d’oliva
Sale, pepe

Per guarnire: fette di pane o crostini


*Va bene sia quello fatto in casa (2 carote, 2 gambi di sedano, 5-6 foglie intere di prezzemolo e 2 patate piccole), sia quello del dado.

1.31.2014

My Recipes #3: Garbanzo and Aubergine Hummus

Hummus di ceci e melanzane, leggero e saporito.


Ingredienti:
1 melanzana grande
1 limone
1 spicchio d’aglio
60gr di prezzemolo
500gr di ceci in barattolo
Olio extravergine d’oliva
Sale fino, pepe
Extra: sale grosso, crostini


1.22.2014

My Recipes #2: Carrot Cupcakes

Una versione non troppo americana della classica Carrot Cake – in formato cupcakes.


Ingredienti per l’impasto:
4 uova

200ml di olio di semi di mais
300gr di zucchero di canna
275gr di farina “0”
2 bustine di lievito per dolci
450gr di carote grattugiate finemente (o frullate)
100gr di noci sgusciate e sminuzzate
colorante alimentare rosso
sale
Ingredienti per il topping:
250gr di Philadelphia
100gr di burro ammorbidito
150gr di zucchero a velo
succo di mezzo limone
buccia grattugiata di mezzo limone

11.03.2013

La Fiera dei Morti 2013


Nuovo anno, nuova Fiera, stessa tradizione.

Per saperne di più riguardo alla storia di questa manifestazione di origine medievale, vi rimando al post dell'anno scorso (che trovate QUI). Per scoprire invece i colori, i sapori, i prodotti tradizionali, le idee regalo e le novità dell'edizione 2013, vi lascio alle foto di questo post! Infine, se voleste vedere altre foto ancora della Fiera, potete scorrere quelle pubblicate sul mio profilo Instagram.



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10.01.2013

Postcards from Paradise #3

Capoliveri, Isola d'Elba.
I was wearing: Stradivarius denim dress || H&M bag || Silver skull ring || Muchomas blue ring || Greisy sandals.

8.13.2013

Insta_photodiary #1


Un breve diario fotografico con alcune delle immagine che preferisco tra quelle postate su instagram nei giorni passati. 





8.01.2013

My recipes #1: Mini Quiches

Anche se avevo già postato quella della mia torta al cioccolato preferita, il Gateau Royal, questa che segue è ufficialmente la prima ricetta di Ogniricciouncapriccio.



Le mini quiche sono piuttosto semplici da realizzare - specialmente se, come me, avete intenzione di "barare" con l'impasto della crosta. Quest'ultima infatti andrebbe fatta impastando 300gr di farina, 300gr di ricotta fresca, 300gr di burro e un pizzico di sale, ma l'ultima volta che ho preparato queste quiche ero un pochino di fretta, quindi ho tirato fuori dal frigo un pacchetto di pasta brisée già pronta e ho deciso di utilizzare quella!

Ingredienti per l'impasto:

4.03.2013

"Il Pizzo Cotto" & Ogniricciouncapriccio



Il quarto e ultimo giorno di Expo alla Rocca Paolina è stato senza dubbio il più affollato, stancante ma anche gratificante!


Le vendite sono cominciate ancora prima che l’Expo aprisse ufficialmente – una graziosa nonnina ha deciso di comprare da noi i pensierini da portare alla sue tre nipotine – e sono proseguite con un flusso più o meno regolare per tutto il giorno.


Ogni volta che potevamo, scattavamo foto alle persone con cui avevamo stretto amicizia grazie alla vicinanza delle nostre postazioni di vendita e, ovviamente, alle nostre clienti (grandi e piccine), le quali hanno sempre apprezzato moltissimo il lungo e accurato lavoro di Serena nella creazione di questi fantastici gioielli. Purtroppo, per una serie di motivi, non siamo riuscite a fare foto a tutte le acquirenti, ma siamo davvero contente che siano andate via soddisfatte sia delle spese che dei nostri pacchettini ;)


Dopo aver visto il post di presentazione dell’evento su questo blog, sono passate a salutarci anche delle mie amiche e a farmi immensamente piacere non è stato solo il gesto in sé ma anche sapere che avessero apprezzato molto il racconto “Memorie di un pomeriggio di pessimo shopping” (il mio primo tentativo di scrittura umoristica). Alcune di loro hanno persino fatto acquisti, quindi ringraziarle pubblicamente qui sul blog è il minimo che io possa fare!


Dato che la nostra postazione era molto (molto!) in discesa , a fine giornata avevamo gambe doloranti e pure un po’ gonfie ma l’appagamento derivante dai sorrisi e dai complimenti ricevuti per il nostro lavoro superava di gran lunga tutto il resto!


Serena poi è stata davvero gentilissima, una venditrice appassionata e, nel breve periodo in cui è rimasta a casa mia, quasi una sorella con cui confabulare, riviere i momenti più intensi della giornata appena trascorsa e programmare il “piano d’attacco” per quella successiva. Condividere con lei quest’esperienza è stata per me un’occasione davvero unica e che mi ha concesso di confrontarmi con realtà e persone molto diverse da quelle a cui ero abituata!


Inoltre, come già scritto sulla mia pagina facebook, a seguito di questa Expo la mia personalissima collezione di orecchini “Il Pizzo Cotto” si è notevolmente espansa grazie ad alcuni nuovi modelli che Serena ha insistito nel volermi dare come compenso per il servizio svolto


Grazie a tutti



3.24.2013

La mia prima esperienza di Cake Design con Thun e "La Casa delle Cuoche"



Un paio d’anni fa, dopo aver visto l’ennesima torta-scultura mastodontica di Buddy, il Boss delle Torte, mi sono detta: perché non provarci? In fondo era Natale e in quel periodo dell’anno si trova di tutto, specialmente per fare dolci!
Armata di computer e buona volontà, ho iniziato la mia ricerca su internet per individuare la più affidabile tra le tantissime ricette per la pasta di zucchero. Ne ho trovata quasi subito una che mi sembrava davvero ottima, l’ho scaricata e stampata.  Gli ingredienti erano pochissimi e tutti di uso comune. Tutti tranne uno: il glucosio.
Dalle reminiscenze della chimica fatta al liceo sapevo che era zucchero, quindi non ci ho pensato due volte: mi sono fiondata al supermercato più vicino e ne ho chiesto un barattolo al primo commesso che ho incrociato.
“Cosa scusa?”
“Glucosio”.
“Ma non credo che esista[1], forse volevi dire fruttosio”.
“No no, cercavo proprio il glucosio!”
“Allora no, mi dispiace. Ma sei sicura che non sia fruttosio, eh?”
-.-
Nulla di fatto, insomma. Ma non mi sono certo lasciata abbattere e ho continuato la mia caccia al glucosio. Peccato però che la scena si sia ripetuta sempre uguale in almeno altri 3 supermercati e l’idea di andarlo a prendere in farmacia (ehm… l’ho scoperto solo ieri che il glucosio si vende anche in farmacia ^^’) non mi fosse passata neanche per l’anticamera del cervello.
Ero sul punto di rinunciare quando ho avuto un’ultima illuminazione. O la va o la spacca. Quando sono arrivata al negozio e la ragazza addetta al settore dolci mi ha detto “Glucosio? Certo! Quanto te ne serve?” volevo abbracciarla!
Tiro fuori un foglietto mezzo spiegazzato da una delle immense tasche della borsa, leggo la lista degli ingredienti e, con l’aria di chi dopo giorni nel deserto potrà finalmente gustare un sorso d’acqua purissima, le dico “50 grammi”.
La vedo perplessa, quasi in difficoltà. Ma il mio entusiasmo è tanto che non basta l’espressione di dubbio sul viso di una commessa per abbatterlo!
“Beh, ecco, noi lo vendiamo in fustini”.
“Ok, bene” – le dico io, convinta che i fustini fossero come quelli dei frutti di bosco, da massimo 500 grammi.
“Ehm… Il più piccolo pesa dieci kili”.
“Ah…”
Dieci kili di glucosio sarebbero andati a male prima ancora di aver avuto la possibilità di impiegarne 200 grammi. A quel punto non potevo far altro che rinunciare.

Una foto che ho fatto all'allestimento prima che iniziasse il laboratorio e postata sulla mia pagina facebook.

Dopo quella ricerca infruttuosa ho deciso di lasciar proprio perdere e dedicarmi a dolci un po’ meno artistici ma almeno altrettanto buoni. Però poi, quando le commesse della Thun di Collestrada mi hanno proposto di prendere parte ad un laboratorio con una Cake Designer per ricreare i classici coniglietti dell’azienda in pasta di zucchero, la mia curiosità ha avuto il sopravvento: va bene che non m’era riuscito di comprare il glucosio, ma almeno dovevo fare una prova e toccarla (letteralmente) con mano! Quindi ho accettato.
L’incontro era fissato per ieri pomeriggio alle 16.30 e la nostra insegnante era Laura Colaiacovo, insegnante dalle molteplici esperienze in campo culinario, attualmente impegnata anche in un progetto televisivo: "La Casa delle Cuoche".
L’obiettivo: ricreare un coniglietto che avesse almeno le vaghe sembianze di un coniglietto!


Laura ci ha spiegato come fare la pasta di zucchero (e – cosa più importante per me – come usare la stramaledettissima colla di pesce), dandoci anche una dimostrazione “live”.
Poi ci ha detto di iniziare a lavorare i nostri panetti per renderli il più morbidi possibile mentre lei ci mostrava come modellare un coniglietto ispirato a quello della Thun.
Beh, io ho seguito le istruzioni alla lettera, forse un pochino troppo alla lettera: ho iniziato a impastare, impastare, impastare, impastare... Ho impastato talmente tanto che la pasta di zucchero era diventata quasi incandescente e quando l’ho poggiata sul piano di lavoro per fare il corpo sembrava un blob dotato di volontà propria! Io la disponevo a forma di cilindro per poter poi modellare le zampette e lei scivolava sempre di più, si appiattiva in cima e si allargava sul fondo. Insomma, il primo dei miei due coniglietti è venuto davvero culone, invece per la seconda (sì, ho fatto una coniglietta con tanto di fiocchetto tra le orecchie) ho lasciato che la pasta di zucchero si stabilizzasse un pochino di più prima di rimetterci mano e infatti sono poi riuscita a modellarla più facilmente.


Per essere la mia prima volta, devo ammettere che pensavo peggio! I coniglietti non erano poi così simili agli originali ma sembravano comunque conigli e già quello è un traguardo. Inoltre devo ammettere che mi sono davvero divertita a modellarli, quasi più della bambina di otto-nove anni che stava lavorando a poca distanza da me!

I miei due coniglietti di pasta di zucchero insieme ad altri coniglietti Thun.







[1] Alla mania di dire “non esiste” al posto della vera risposta (che può variare da “io non lo conosco” o “non ce l’abbiamo in negozio” a “è già finito, quindi cerco di venderti altro”) dovrei forse dedicare un intero post, visto quanto è diffusa tra i negozianti della mia zona. Ma per stavolta lascerò perdere.

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