Come ci hanno sempre ripetuto fin da bambini, in ogni leggenda c’è un fondo di verità.
Eppure, a volte, quando cerco di comprendere se questo
fondo si trova anche nel mito della “commessa
perfetta”, mi rendo conto del perché molti ritengano improbabile (se non
proprio impossibile) l’esistenza di questa creatura. Quasi che sarebbe più facile
incontrare il Mostro di Loch Ness (anzi, Nessie per gli amici) lungo il Corso
della città e proporgli di prendere un caffè insieme.
Nel corso della mia carriera di shopaholic ne ho
incontrate tante di commesse: da quella più svampita a quella convinta di
essere l’unica a possedere il faro della conoscenza della Moda, da quella
timidissima che non ti si avvicina per paura di far figuracce a quella fin
troppo sfacciata che ti insegue per tutto il negozio illustrandoti le
meraviglie dei capi che ti vuole rifilare ehm… che sta vendendo.
Ma il tipo di commessa di cui ho più il terrore è questo:
Questo tipo di predatore vive e si sposta in gruppo,
all’interno del quale si può sempre individuare la commessa dominante. Tuttavia,
il gruppo difficilmente attacca clienti nel pieno delle forze, preferisce
invece attendere prede stremate da lunghe giornate o impegni lavorativi,
sull’orlo di una crisi di nervi o a un passo dalla catatonia. Una volta
individuato il bersaglio perfetto, le commesse lo accerchiano e si spartiscono
equamente i compiti: alcune cercano di sfiancare definitivamente la vittima con
commenti legati al tipo di look che sfoggia o a quello che vorrebbe trovare lì
da loro, altre cercano di confonderla con richieste fin troppo specifiche e
altre ancora vanno a preparare coltello e forchetta – ovvero abiti che devono
pur vendere a qualcuno ma che non hanno nulla a che vedere con le suddette
richieste della cliente. Se la preda individuata delle commesse mostra segni
d’indecisione, queste ultime ci si scagliano in picchiata, pronte a
scarnificare la carcassa della volontà indipendente della cliente, alla quale
non resta altro da fare che soccombere riprovando abiti che non la convincono e
perfino acquistandone uno o più.
Ebbene, a me è da poco capitato un incontro ravvicinato
proprio con queste creature in un negozio della mia zona. Ma andiamo con ordine.


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