Alla fine mi sono decisa a farlo.
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So che la mia opinione su come l’evento venga organizzato e gestito, sulla gente che vi prenda parte ogni volta, sul fatto del “rodeo” umano e via dicendo non è mai stata positiva.
Ma per Maison Martin Margiela si poteva anche fare un piccolo strappo alla regola.
A dire il vero volevo farlo piuttosto grande, questo strappo: partire prestissimo col treno e mettermi in fila prima che il negozio di Firenze aprisse così da riuscire a prendere il fantomatico braccialetto che permette di accedere per primi a tutta la collezione e farne razzia (l’unica razzia che mi interessasse fare, comunque, era quella del completo nero con giacca avvitata e pantalone a portafoglio con gamba larga). Ma il treno ha fatto ritardo: niente coda, e quindi niente braccialetto.
Non avendo mai partecipato ad eventi del genere, quando sono arrivata davanti al negozio e non ho trovato la ressa per entrare, mi sono stupita: che Firenze schifi MMM? Poco mi importava: volevo il completo! Sono entrata di corsa (ignorando completamente sia la piccola asiatica col grembiule bianco, sia il buttafuori che le stava vicino) e mi sono fiondata al piano di sotto.
Ho riconosciuto la foto del completo da chilometri di distanza.

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