1.09.2013

Art through Fashion: Queen of Renaissance (January 2007)


Il Rinascimento, un movimento culturale che si diffonde in Italia (e successivamente anche in Francia) a partire dal Quattrocento e che giunge fino al XVII sec., è strettamente legato allo stabilizzarsi delle grandi monarchie europee, ai trasferimenti e alle vicissitudini interne del papato, al traumatico crollo dell’Impero Romano d’Oriente, alla nascita delle Signorie italiane e alla lotta che le contrappose fino ad estinguere le più deboli, alla forte tendenza al mecenatismo e all’assetto socio-economico raggiunto dalla penisola italiana negli anni immediatamente precedenti.

Giorgio Vasari è tra i primi a parlare di “Rinascita”, ma il nome di “Rinascimento” si afferma definitivamente solo nel 1860, in Francia, per mano dello storico Jules Michelet.
Benché per anni i due termini, Umanesimo e Rinascimento, siano stati considerati sinonimi, nella seconda metà dell’Ottocento la critica, capeggiata da Burckhardt, ha ritenuto necessario distinguere tra i due periodi: il primo è stato inteso come momento filologico e letterario incentrato sugli studi delle humanae litterae, mentre il secondo come maggiormente filosofico e scientifico, basato quindi su una più vasta consapevolezza intellettuale e su un nuovo modo di considerare l’uomo, la natura e Dio.
Nel Novecento, invece, Burdach ha riavvicinato i due termini, considerando l’Umanesimo quale la prima parte di un fenomeno più vasto, appunto il Rinascimento.

La Primavera - Sandro Botticelli
1478 circa. Firenze, Uffizi.

Venere e le tre Grazie offrono doni ad una giovane (dettaglio) - Sandro Botticelli
Ciclo di Villa Lemmi, 1486 circa. Affresco trasferito su tela e conservato al Louvre.

In questa fase i luoghi della conoscenza si laicizzano (si intensificano i momenti culturali all’interno delle corti e nascono le prime Accademie) dando vita alle nuove figure del “mecenate” e del “collezionista”, il volgare viene respinto con decisione a favore di un recupero dei modelli classici – più eleganti ma non necessariamente elitari (il latino era infatti l’idioma che permetteva la diffusione delle idee a livello nazionale e internazionale) –  e si sviluppano nuove discipline umanistiche quali la Filologia. Si impone inoltre un antropocentrismo assoluto, nel quale si fa strada il concetto dell’homo faber ipsius fortunae e in cui l’autonomia della ragione si afferma in modo imprescindibile.
Gli eventi storici poco sopra accennati, portano l’Italia a non avere uno, ma numerosi centri di cultura e di propagazione delle conquiste rinascimentali. Centri che spingono i più grandi artisti dell’epoca non solo a misurarsi con se stessi e i grandi modelli dell’Antichità, ma anche a cercare di raggiungere questi ultimi nella grandezza e, se possibile, a superarli. È dunque un periodo d’oro per le arti figurative, che possono annoverare tra le loro fila geni del calibro di Leon Battista Alberti, Brunelleschi, Donatello, Masaccio, i Della Robbia, Paolo Uccello, Piero della Francesca, il Verrocchio, Botticelli, Mantegna, Bellini, il Perugino, Leonardo da Vinci, Bramante, Raffaello, Michelangelo e molti altri.

Dama con l'ermellino - Leonardo da Vinci
Olio su tavola. 1488-1490. Esposto al Castello del Wawel di Cracovia.

Per essere definito un ottimo artista non è più sufficiente la padronanza della propria arte e la conoscenza più o meno profonda di alcune discipline – come ad esempio il disegno, la misura, ecc. – ma occorreva addirittura esserne maestri. Per di più in una fase storica in cui l’artista sta perdendo la patina del mero “artigiano” (confinato alle arti meccaniche) per acquisire la corona di intellettuale, la quale gli permette di annoverare anche la scultura, la pittura e l’architettura tra le più nobili arti liberali.
Proprio a difesa della superiorità della pittura rispetto alla poesia, Leonardo scrive:
“E potrà dire uno poeta: io farò una finzione che significa cosa grande; questo medesimo farà il pittore, come fece Apelle la calunnia […]. Se la poesia s’astende in filosofia morale, è questa in filosofia naturale ; se quella descrive l’operazione della mente, questa considera quella che la mente opera ne’ movimenti; se quella spaventa i popoli colle infernali finzioni, questa colle medesime cose in atto fa il simile […] non s’è egli viste pitture avere tanta conformità colla cosa viva, ch’elli ha ingannato omini e animali?”
Se il Quattrocento vede il ritorno all’Antico, il recupero degli ideali e della cultura classica, il Cinquecento assiste invece all’(auto)proclamazione di Roma a direttrice del buon gusto, sia per le numerose collezioni presenti nei suoi palazzi, sia per gli studi antiquari, le lettere e le innovazioni in campo artistico.

L'Annunziata - Antonello da Messina
Olio su tavola. 1475. Galleria Regionale della Sicilia, Palermo.

Ritratto di uomo (forse autoritratto) - Antonello da Messina
Olio su tavola. 1473. National Gallery.

Molte delle atmosfere, delle angolazioni, dei volti e degli sguardi tipici dei ritratti rinascimentali si ritrovano proprio qui, in questi meravigliosi scatti di Pierluigi Maco per Vogue China del Gennaio 2007. La protagonista è la poliedrica Vlada Roslyakova, una delle mie modelle preferite.
I suoi capelli ondulati e fulvi richiamano la leggiadria e la fresca bellezza delle Grazie nella Primavera di Botticelli, mentre gli abiti evocano gli stessi delicati dettagli che Leonardo da Vinci soleva inserire nelle raffigurazioni di figure femminili, come la celebre Dama con l’ermellino. I primi piani, infine, rimandano ai ritratti densi di chiaroscuro di Antonello da Messina e alla delicata tecnica delle velature tipica degli artisti fiamminghi.


Un editoriale memorabile.



6 commenti:

  1. Bellissimo, Virna!!! Complimenti! Unire moda e storia dell'arte è un percorso sempre intellettualmente stimolante!

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  2. Virna, questa tua serie di post dedicati a moda e arte è eccezionale! Bravissima! Anche se non sempre commento, i tuoi post li leggo tutti. Continua così!

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    1. Grazie mille Chiara, mi fa molto piacere sentirtelo dire! :D

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  3. Queste immagini sono B-E-L-L-I-S-S-I-M-E!!!
    passa da me se vuoi ;)

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