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4.03.2014

SHOPPING IN UMBRIA #3: Lemmi Donna


Dopo il successo dell’anno scorso, con l’evento alla Rocca Paolina in occasione della Pasqua, sapere che le creazioni di Serena sarebbero sbarcate a Perugia in pianta stabile mi ha resa incredibilmente felice. Scoprire poi che a mettere in vendita gli orecchini de “Il Pizzo Cotto” sarebbe stato uno dei negozi Lemmi ha davvero aggiunto qualcosa in più alla notizia.

Quest’azienda, fondata nel 1948 dal maestro della sartoria Augusto Lemmi, vanta infatti una lunga storia contraddistinta dal sempre ineccepibile gusto e dalla più profonda attenzione per i dettagli. Ma non lasciatevi spaventare: Lemmi Donna non è la solita boutique ingessata e anacronistica, tutt’altro!
Il negozio, ricco come un bazar a tinte pastello e arredato con lo stile di una raffinata capitale europea, si regge, sì, sulla personalità elegante di Antonella, figlia di Augusto, e sulla grande cordialità dello staff; ma il suo vero punto di forza è l’idea da cui è nato: dimenticatevi i cataloghi da sfogliare annoiate, dimenticate gli stand pieni di abiti in serie che vedrete addosso a tutte, dimenticate anche il concetto di negozio monotematico. Quella che Lemmi Donna offre è un’esperienza di shopping a tutto tondo: abbigliamento, borse e clutch, idee regalo, oggettistica, complementi d’arredo, accessori da tavola, gioielli, opere d’arte e d’artigianato. La filosofia della boutique è di proporre articoli non convenzionali, pezzi unici frutto di un’accurata ricerca in giro per l’Italia. Era naturale, quindi, che la scelta cadesse anche sulle creazioni di Serena, originaria di Montepulciano, e del suo Pizzo Cotto.

Colori vibranti, profumi delicati, elementi vintage e altri estremamente contemporanei si fondono insieme per creare un luogo dove non vedrete l’ora di fare ritorno e acquisti. Vi lascio ora alle foto che ho scattato e che ritraggono alcuni dei dettagli che più mi hanno colpita. Altre arriveranno poi su Instagram e sulla pagina Facebook.
Buona visione!


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11.03.2013

La Fiera dei Morti 2013


Nuovo anno, nuova Fiera, stessa tradizione.

Per saperne di più riguardo alla storia di questa manifestazione di origine medievale, vi rimando al post dell'anno scorso (che trovate QUI). Per scoprire invece i colori, i sapori, i prodotti tradizionali, le idee regalo e le novità dell'edizione 2013, vi lascio alle foto di questo post! Infine, se voleste vedere altre foto ancora della Fiera, potete scorrere quelle pubblicate sul mio profilo Instagram.



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3.28.2013

Memorie di un pomeriggio di pessimo shopping


Come ci hanno sempre ripetuto fin da bambini, in ogni leggenda c’è un fondo di verità.
Eppure, a volte, quando cerco di comprendere se questo fondo si trova anche nel mito della “commessa perfetta”, mi rendo conto del perché molti ritengano improbabile (se non proprio impossibile) l’esistenza di questa creatura. Quasi che sarebbe più facile incontrare il Mostro di Loch Ness (anzi, Nessie per gli amici) lungo il Corso della città e proporgli di prendere un caffè insieme.
Nel corso della mia carriera di shopaholic ne ho incontrate tante di commesse: da quella più svampita a quella convinta di essere l’unica a possedere il faro della conoscenza della Moda, da quella timidissima che non ti si avvicina per paura di far figuracce a quella fin troppo sfacciata che ti insegue per tutto il negozio illustrandoti le meraviglie dei capi che ti vuole rifilare ehm… che sta vendendo.
Ma il tipo di commessa di cui ho più il terrore è questo:


Questo tipo di predatore vive e si sposta in gruppo, all’interno del quale si può sempre individuare la commessa dominante. Tuttavia, il gruppo difficilmente attacca clienti nel pieno delle forze, preferisce invece attendere prede stremate da lunghe giornate o impegni lavorativi, sull’orlo di una crisi di nervi o a un passo dalla catatonia. Una volta individuato il bersaglio perfetto, le commesse lo accerchiano e si spartiscono equamente i compiti: alcune cercano di sfiancare definitivamente la vittima con commenti legati al tipo di look che sfoggia o a quello che vorrebbe trovare lì da loro, altre cercano di confonderla con richieste fin troppo specifiche e altre ancora vanno a preparare coltello e forchetta – ovvero abiti che devono pur vendere a qualcuno ma che non hanno nulla a che vedere con le suddette richieste della cliente. Se la preda individuata delle commesse mostra segni d’indecisione, queste ultime ci si scagliano in picchiata, pronte a scarnificare la carcassa della volontà indipendente della cliente, alla quale non resta altro da fare che soccombere riprovando abiti che non la convincono e perfino acquistandone uno o più.

Ebbene, a me è da poco capitato un incontro ravvicinato proprio con queste creature in un negozio della mia zona. Ma andiamo con ordine.

3.09.2013

SHOPPING IN UMBRIA #2: Vintage Room

Nelle foto, uno splendido abito vintage di Lanvin.



Negli ultimi anni il vintage ha preso piede come una delle principali tendenze della Moda e, oggi come oggi, non c’è fashionista degna di tale nome che non possieda almeno un capo d’epoca.
Ognuno di noi avrà la sua epoca del cuore, quella di cui apprezzare lo stile e l’atmosfera, quella su cui fantasticare sfogliando libri di foto o vecchie riviste.
Ma ci sono alcuni aspetti che rimangono invariati a prescindere dal periodo scelto e che verifico sempre, specialmente in negozi di questo genere: la competenza, la cortesia e la passione per il proprio lavoro. E trovare punti vendita di articoli vintage in cui ci siano garanzie riguardo ai prodotti e personale garbato non è così semplice come potrebbe apparire.

Da un paio d’anni sono alla ricerca del perfetto abito anni ’50 (lunghezza midi, stampa vivace, gonna a ruota o a campana e corpetto sagomato), perciò ho contattato diversi store, tra cui alcuni di Firenze. Dopo aver ricevuto varie risposte negative (tra cui una decisamente scortese), ho deciso di cambiare metodo di ricerca. Mi sono affidata a Facebook e la mia attenzione è stata catturata da un negozio di Foligno (la “capitale umbra” dello shopping): *Vintage Room*.

Scarpe Vivienne Westwood.

Ho contattato direttamente Valentina, la proprietaria, rivolgendole le stesse domande che mi erano valse un pessimo trattamento da parte dello store di Firenze. Lei però si è dimostrata gentilissima e pronta a fare il possibile per esaudire i miei desideri. Ovviamente ha subito guadagnato punti ai miei occhi e ha poi vinto il “primo premio” quando sono andata lì di persona.
*Vintage Room*, situato in una traversa del corso principale di Foligno, non è gigantesco (benché si articoli su due piani diversi), ma è strapieno di articoli degni di nota: abiti di ogni genere e taglia che possono essere sia acquistati che affittati, scarpe da collezione (tra cui uno splendido paio di Vivienne Westwood), borse in ottima pelle e fantastici accessori. Le varie epoche si mescolano in un caleidoscopio di colori accattivanti e tra le relle si celano veri e propri tesori della sartoria italiana e internazionale, capi di designer famosi a livello mondiale e pezzi iconici. Ogni angolo del locale racchiude elementi di grande pregio e bellezza, simboli di intere generazioni pronti a vivere di nuova vita. Insomma, non potevo non dedicare a *Vintage Room* un post nella rubrica “Shopping in Umbria”!
Come Mara e Ilaria, anche Valentina si è dimostrata entusiasta all’idea di mettermi a disposizione il negozio e tutti i suoi capi. E dopo aver convinto Giovanna a posare di nuovo per il mio blog, Lucia (la mia fotografa di fiducia) s’è armata di reflex, io di trucchi, spazzole e spilli. Ci siamo dirette a Foligno e abbiamo passato un intero pomeriggio a scegliere combinazioni di capi e acconciature, a creare set più o meno artistici (spostando tutto il mobilio del negozio – grazie a Valentina per la pazienza!) e a scattare una gran quantità di foto.

Purtroppo ho dovuto fare una profonda cernita tra le diverse centinaia di scatti – mi piacevano quasi tutti ma erano davvero troppi per un solo post. Ho quindi ridotto il numero ad una trentina di foto, anche se due immagini “extra” le avevo già pubblicate sulla mia pagina facebook come anteprima (potete vederle qui e qui).
Detto questo, non mi resta che lasciarvi alla visione dei frutti del nostro lavoro e invitarvi caldamente a fare un salto da *Vintage Room*, non ve ne pentirete!


Nel quadro in basso, un paio di guanti dell'Ottocento.
Giovanna indossa dei bellissimi sandali Miu Miu.
Borsa, Fendi.
Completo (gonna + gilet) in broccato, Luisa Spagnoli.
Miniabito (molto mini) a scacchi con dettagli in ecopelle, Betsey.
 
Uno straordinario tailleur color menta di Thierry Mugler.
La giacca ha uno stupendo taglio asimmetrico e aperture sotto le braccia.
Tubino interamente ricoperto di paillettes. La taglia era enorme per Giovanna ma con un "piccolo" espediente siamo riuscite a farlo stare su!
Bellissima la giacca in velluto nero di Guy Laroche.

*Vintage Room*: Via Mazzini 38 (Foligno). Tel. 0742 352008
Fotografa: Lucia Locchi.
Styling, mak-up e capelli: Virna Gambini.
Modella: Giovanna.

Quest'ultima foto in realtà l'ho scattata io e mi piace davvero tanto ^^ 



12.16.2012

SHOPPING IN UMBRIA #1: Pigalle


Per inaugurare questa mia nuova rubrica, dedicata ai negozi più pittoreschi o tipici dell’Umbria nei quali valga la pena fare un salto, volevo qualcosa di “speciale”: un posto in cui mi piacesse spendere non solo denaro ma anche tempo in (buona) compagnia. Ecco perché ho scelto Pigalle.

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