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5.06.2014

MET Gala 2014

Quello del MET Gala è uno dei Red Carpet più ambiti al mondo, una passerella sulla quale fare sfoggio di look estremi o estremamente eleganti. C'è solo un piccolo dettaglio da tenere presente: il dress code a tema. Quello dell'edizione 2014, in onore di Charles James (un designer britannico naturalizzato americano conosciuto al mondo come "America's first Couturier") e dell'inaugurazione dell'Anna Wintour Costume Center, era "White tie and decorations" per gli uomini, "Jewel-tone" per le donne.
Individuare i look più eleganti, d'impatto e - soprattutto - in tema non è stato difficile. Ridurre al minimo la lista di quelli malriusciti invece si è rivelata un'impresa a dir poco ardua.

SMERALDO E TOPAZIO: Lupita Nyong'o


Benché non sia ascrivibile a nessuna categoria preconfezionata e non sia giudicabile in base a parametri consueti, quello di Lupita Nyong'o è, a mio avviso, l'outfit migliore di tutta la manifestazione. Gli abiti di Prada, solitamente, non sono mai una scelta troppo felice quando si tratta di Red Carpet (e nella sezione delle peggiori della serata troverete esempi di ciò che intendo), in particolar modo se non si adattano perfettamente all'attrice o alla modella che li indossa. Nel caso di Lupita, però, era tutto perfetto: i colori e le decorazioni avevano centrato il tema dell'evento; il modello coniugava la tendenza anni '20 alla spumeggiante personalità dell'attrice da premio Oscar, mescolando linee semplici a dettagli couture; gli accessori completavano il look senza appesantire.

Le do il voto massimo in tutto (compresi make-up e capelli) e, proprio per questo, la ritengo fuori classifica. Non c'è competizione con nessuna delle altre. A seguire le migliori cinque.

1.11.2013

Details always matter

Una sarta rifinisce a mano un modello della collezione Haute Couture di Christian Dior.


Nella Moda, spesso, sono i dettagli che fanno la differenza.


"I bottoni sono noiosi, a meno che non vengano trasformati in piccole sculture".
 Elsa Schiaparelli


Una cucitura ben rifinita, un ricamo interamente realizzato a mano, pietre e cristalli applicati con enorme cura, fili dorati e perle dall'elegante forma a goccia, strati di tulle o chiffon, sete pregiate, pizzi leggerissimi ma dal decoro intricato. Questi sono solo alcuni degli elementi che permettono di distinguere abiti ordinari o di semplice prêt-à-porter dalle meravigliose opere d'arte sartoriale. Quelle che sono divenute l'emblema di interi decenni, a volte persino secoli. Quelle degne di essere esposte nei più celebri musei del mondo. In questi collage ho voluto raccogliere alcune delle immagini più suggestive tra quelle pubblicate sul mio profilo di tumblr (QUI): dettagli dalle collezioni di Christian Lacroix, Stephane Rolland, Iris van Herpen, Alexander McQueen, Dolce&Gabbana, Balmain e molti altri.

Buona visione.




1.05.2013

«Che noia la semplicità!» - Galliano's Glorious Reign

John Galliano with various models wearing Christian Dior Spring 1997, Spring 1998, and Fall 1997 Haute Couture.


«Che noia la semplicità!
Spesso sono proprio le cose di cattivo gusto le più interessanti»

- John Galliano -


Various models in Christian Dior Fall 1998, Spring 1999, Fall 1999, Spring 2000, and Fall 2000 Haute Couture.

È vero, la “love story” tra la Maison Dior e lo stilista britannico è finita, e non in modo esattamente pacifico. Galliano è già stato sostituito da Raf Simons come head designer, ma il suo lavoro resterà negli annali della Moda grazie all’eccentricità, alla volontà di eversione e alla profonda conoscenza dell’arte, delle più elaborate tecniche sartoriali, della storia del costume e del folklore dimostrate nel corso del tempo.

7.13.2012

Chistian Dior Haute Couture Fall 2012/2013


Ho apprezzato molto questa sfilata: linee pulite, modelli ultrafemminili e di facile vestibilità, eleganza adatta ad ogni momento della giornata (dall’ufficio alla serata di gala), colori classici, stampe non troppo invadenti, accessori semplici e raffinati.
È inoltre una collezione che si inserisce perfettamente (forse anche troppo perfettamente e con un po’ di ritardo rispetto alle collezioni SS 2012) nell’arco dei trend di stagione: décolletées a punta, peplum top, abiti bustier bon ton e splendidi cappotti sartoriali dall’allure ladylike; ma che non rinuncia alle sue proprie peculiarità (code di tessuto, scollature impeccabili, completi giacca-pantalone semplici solo all’apparenza).
Avrei solo alcune critiche da fare sugli abiti (passino pure i “fianconi” rialzati e ingigantiti, dato che potrebbero anche dare l’illusione ottica di gambe più lunghe, ma con le lunghezze midi, le t-shirt trasparenti e le “tettine a punta” – tornate alla ribalta con l’abitonuziale di Kate Middleton disegnato da Sarah Burton – non ci siamo proprio), sul make-up (quella pennellata quasi casuale di ombretto colorato non mi ha entusiasmato) e sulla location (non sono una fan delle passerelle non rialzate e strette tra le ginocchia di chi siede in front row – a tratti, le modelle che indossavano le gonne più voluminose non riuscivano nemmeno a passare! – avrei invece preferito una sfilata in esterna, magari in un parco).


1.25.2012

Dior Couture Spring 2012

I have to admit that: at first, when Karlie Kloss appeared, I thought "Oh no, Gaytten copied Galliano's Dior Fall Couture 2008"... But then I take my stupid words back!
This collection went for pure Parisian nostalgia taking a trip down memory lane with the French house’s most memorable looks and, in the same breath, catching a glimpse of a cutting-edge future.
As Tim Blanks said, Bill Gaytten " x-rayed the craftsmanship of the Dior ateliers", exposing and veiling what's literally behind Dior Couture garments thanks to the contrast between opacity and transparency. Gaytten showed the most iconic looks of the house from a different perspective with a X-ray vision that magnified the visually striking sophisticated allure of Dior’s woman.
I never thought organza could be as sculptural as leather!
Enjoy some photos and the beautiful video!

Virna

Karlie Kloss

Traduzione:

Devo ammetterlo: appena ho visto Karlie Kloss il mio primo pensiero è stato “Oh no, Gaytten ha copiato la collezione Couture Inverno 2008 disegnata da Galliano”... Ma mi sono davvero dovuta ricredere!
In questa splendida collezione, in cui si avverte una alone di nostalgia parigina, Gaytten è riuscito a fondere alcuni dei look più apprezzati e degni di nota della Maison con la visione definita di un lontano futuro avanguardistico.
Come ha scritto Tim Blanks, Bill Gaytten “ha analizzato ai raggi X l’artigianalità dell’atelier Dior”, velando e svelando, letteralmente, quello che c’è dietro gli abiti della collezione Couture grazie al forte contrasto tra opacità e trasparenza. Gaytten ha mostrato i look più iconici della Casa di Moda francese attraverso la nuova prospettiva dei raggi X, la quale ha permesso all’allure sofisticata e dal grande impatto visivo della donna Dior di esprimersi al suo massimo grado.
Non avrei mai creduto che l'organza potesse risultare tanto scultorea quanto la pelle!
Di seguito potrete ammirare alcune foto e il video della sfilata.

Virna

Constance Jablonski
Aymeline Valade  


Part 1

Part 2

1.23.2012

Atelier Versace Spring 2012










Long form-fitting pale grey lace gowns, sculptured peplums skilfully placed on sexy mini dresses, fine floral laser cut out patterns, amazing corsets with gold or silver details, elegant pumps combined with delicate lace gaiters, vivid spring colours like bright yellow, pailleted orange and shiny green, high ponytails… This is just a sample of what Donatella Versace showed this morning during Paris Fashion Week.

Lunghi e aderenti abiti in pizzo grigio, volants scultorei sapientemente applicati su sexy miniabiti, fini decorazioni floreali intagliate al laser, stupendi corsetti con decorazioni in oro o argento, eleganti décolleté sovrastati da delicate ghette in pizzo chiaro, vividi colori primaverili come il giallo acceso, l'arancio ricco di paillettes e il verde brillante, alte code di cavallo... Questo è solo un assaggio di ciò che Donatella Versace ha presentato questa mattina durante la Settimana della Moda parigina.

Pictures: courtesy of Vogue Paris

Karlie Kloss, wrapped up in a grey bodycon embroidered gown with lace panels, opened the Atelier Versace Spring 2012 fashion show blinking her sexy smoky eyes.

Catturando tutti i presenti con la profondità dei suoi smoky eyes, Karlie Kloss, avvolta in un abito grigio chiaro con pannelli in pizzo chantilly, ha aperto la sfilata di Atelier Versace Primavera 2012.


Lindsey Wixon emerged in a beautiful one-piece yellow corset with gold details.

Lindsey Wixon ha fatto la sua entrata trionfale sfoggiando un bellissimo miniabito bustier giallo con dettagli color oro.


Arizona Muse wore a champagne leather skirt linked to the sexy corset by the luxuriant decorations.

Arizona Muse ha indossato una gonna in pelle color champagne che si richiamava al corpetto grazie alle opulente decorazioni.


My favourite ones? The mini dress in the first picture of this post. This laser-cut grey biker jacket with grey embellished shorts, lace gaiters and soft grey pumps. An elegant XXI Century Barbarella!

I miei preferiti? Il mini abito nella prima immagine di questo post. Questo giacchino da motociclista intagliato al laser con shorts grigi in tono su décolleté e ghette in pizzo. Un'elegante Barbarella del XXI secolo!


This strapless mermaid gown.

Questo abito bustier a sirena.


And this beautiful grey power-shoulders dress.

E questo splendido abito grigio con power-shoulders.

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