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3.10.2016
3.07.2016
2.04.2016
Feelin' blue
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1.02.2016
10.25.2015
10.20.2015
Transition
8.06.2015
Get the look – Models off duty #2
"Models off duty" is an essential, unavoidable category every Streetstyle blog has. Why? Because these girl are not just Fashion icons on the runway, but also in real life. And many models means many different styles. For this post I tried to recreate (in a very low cost way) Gigi's rock outfit (with a vibrant twist) and Kendall’s unconventional bridal allure.
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8.02.2015
Get the look – Models off duty
"Models off duty" is an essential, unavoidable category every Streetstyle blog has. Why? Because these girl are not just Fashion icons on the runway, but also in real life. And many models means many different styles. For this post I tried to recreate (in a very low cost way) Candice's Boho look and Karlie’s everyday-ladylike-style.
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5.17.2015
4.28.2015
11.23.2014
Art through Fashion: Frida / L'Arte attraverso la Moda: Frida
Che aspetto avrebbe avuto Frida Kahlo, l'artista messicana vissuta nella prima metà del Novecento, oggi? Come si sarebbe evoluto il suo stile iconico? Quali accessori avrebbe scelto di indossare? Grazie a Diletta (e a Rossano, che ci ha concesso di utilizzare questa fantastica location umbra), ho provato a immaginare una risposta alle domande di cui sopra attraverso quattro diversi outfit liberamente ispirati alla figura e alle opere di Frida Kahlo.
Model: Diletta Vedovelli (http://www.dilettavedovelli.actor/)
Location: Villa Volumnia (http://www.domusvolumnia.it/)
outfit #1 – Lace top: H&M || Skirt: Dolce&Gabbana || Butterfly hair clips: Asos || Shoes: Liu Jo.
outfit #2 – Dress: Lunatic || Trousers: Aqua by Aqua || Earrings: Il Pizzo Cotto.
outfit #3 – Butterfly hair clips: Asos || Earrings: "Frida Kahlo" limited edition (via Scuderie del Quirinale) || Necklace: Libreria Grande || Scarf: handmade || Bustier: Asos.
outfit #4 – Earrings: "Frida Kahlo" limited edition (via Scuderie del Quirinale) || Blouse: Germano Zama.
9.09.2014
Denim on denim
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8.26.2014
Fall Winter 2014-15 TRENDS #4
Major trend: PEG LEG
Top to bottom, left to right: Byblos, John Galliano, Etro, Barbara Casasola, Creatures of Comfort, Dries van Noten, Creatures of Comfort.
I peg leg trousers (detti anche peg pants) sono pantaloni a vita media o alta, ampi nella zona dei fianchi e con gamba a cono, il cui diametro va diminuendo gradualmente fino ad arrivare alla caviglia, il punto più stretto dell'indumento. La loro origine è antica e tutt'altro che "femminile": quando, infatti, i pantaloni si diffusero al punto da divenire d'uso comune per gli uomini, capi con una silhouette simile agli odierni peg pants fecero il loro ingresso nel guardaroba maschile; le donne, invece, continuarono a vestirsi con capi elaborati e ricchi di stoffa (specialmente nelle zone del seno e del sedere) che donavano loro la cosiddetta forma ad "S". Benché esistessero da molto tempo, i pantaloni peg non costituirono un capo imprescindibile del vestiario di un uomo, almeno non fino al 1908, quando si verificò un significativo cambiamento della Moda per entrambi i sessi. Da allora, infatti, i peg pants divennero estremamente popolari, tanto da indurre un cambiamento per analogia anche nell'abbigliamento femminile: la S-shape venne finalmente abbandonata in favore di abiti che aderissero un po' più naturalmente al corpo delle donne. Purtroppo, però, quella "naturalezza" non era ancora abbastanza. La quantità di stoffa impiegata in un abito era certamente diminuita e la forma fisica di chi lo indossava era più evidente, ma rimanevano grandi forzature, specialmente nei completi femminili e nei vestiti composti da gonne peg. Queste ultime, infatti, prevedevano larghe pieghe e pannelli sapientemente cuciti tra loro in modo da creare un effetto a palloncino nell'area dei fianchi, mentre in basso, nella zona delle caviglie, il diametro della gonna diminuiva drasticamente. Nel 1912, non a caso (e non senza un certo sarcasmo), un sarto commentò uno di questi capi dicendo che, se mai una donna con addosso una peg skirt si fosse trovata in pericolo, per lei non ci sarebbe stata altra maniera di fuggire se non mettendosi a saltellare come un canguro. Successivamente, con l'inizio della Prima Guerra Mondiale, silhouette come quella delle peg skirt finirono nel dimenticatoio quando le donne furono chiamate nelle fabbriche, mentre i peg pants divennero la perfetta tenuta lavorativa.
Da allora in poi, durante tutto il XX sec., i peg trousers riscossero ondate più o meno intense di successo, ma rimasero sempre elementi essenziali del guardaroba sia maschile sia femminile. Anche in passerella, stagione dopo stagione, la loro presenza non si è attestata con grande regolarità, ma di certo i peg pants hanno costituito una vasta fetta di mercato insieme a jeans, chino e pantaloni a sigaretta. E anche se stavolta, per l'Autunno/Inverno 2014-2015, maestri del peg leg come Saint Laurent e Givenchy hanno passato il testimone, straordinari designer come come Dries van Noten e Jade Lai (proprietaria di Creatures of Comfort) lo hanno raccolto con entusiasmo e grande creatività, proponendo modelli peg leg con colori accesi, stampe classiche rivisitate e tessuti pregiati.
Vivì's wishlist: VIONNET
Il lime sta diventando uno dei colori preferiti di Vivì (ricordate il look che aveva indossato nella sua prima avventura a fumetti? Lo trovate QUI), perciò non poteva non includere nella sua wishlist questo completo di Vionnet, che abbina la tonalità vibrante del lime a quella più sobria ed elegante del grigio perla.
Fashion detail: Maxi skirt
Left to right: Agatha Ruiz de la Prada, Stella Jean, Rochas.
Gonne e abiti lunghi fino ai piedi non sono una novità per quanto riguarda la moda estiva, ma stavolta saranno un vero e proprio must have anche per la stagione invernale in arrivo, ma con un twist. Basta con lo chiffon svolazzante e niente più tubini semplici e dritti in misto lana, è il momento di sfoggiare vere e proprio sculture in tessuto, ricche di volume e con silhouette innovative. Agatha Ruiz de la Prada propone una forma ovoidale con lavorazione trapuntata; Chanel Couture predilige invece stampe d'effetto e aggiunta di dettagli pregiati come lunghe piume nere; Stella Jean mescola l'etinico con il casual e gioca abbinando modelli anni '50 a tagli tipici dei tardi anni '90. Rochas, invece, ridefinisce l'eleganza della gonna lunga in broccato aggiungendo guanti in pelle colorata e camicia maschile oversized. Fendi sceglie lunghezze desuete abbellite da cerniere e pannelli in rete; Mary Katrantzou dona nuova vita alla silhouette a sirena, impreziosita da stemmi e sottili strisce decorative di tessuto verticali.
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8.20.2014
8.11.2014
Pastel symphony
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8.05.2014
Fall Winter 2014-15 TRENDS #3
Major trend: LAYERING
From top to bottom, from left to right: Roberto Cavalli, Kenzo, Sonia Rykiel, Chanel, Etro, Fendi, Vivienne Westwood, Givenchy, Vivienne Westwood, Prabal Gurung.
Quella della sovrapposizione è una vera e propria arte: le lunghezze dei singoli capi devono integrarsi e interagire, le diverse fantasie devono creare un'armonia tra loro senza sopraffarsi a vicenda, gli accessori vanno ponderati con attenzione, le acconciature minimal sono preferibili. Un'indiscussa maestra del layering è Blair, blogger di Atlantic-Pacific, quindi sfogliare la sua outfit gallery potrebbe essere un ottimo modo per prendere qualche spunto interessante. Ma nel frattempo vi consiglio di tenere in considerazione le diverse consistenze dei tessuti, le sfumature che lo stesso colore può assumere in base al materiale, la brillantezza o l'opacità delle stoffe e i contrasti cromatici più riusciti (come ad esempio il lime e nude proposto da Givenchy, o il rosso e viola echeggiato da Vivienne Westwood). Tutti questi elementi, infatti, costituiscono la base delle "regole" del layering, regole, tuttavia, che non sempre devono essere rispettate. Una sovrapposizione inconsueta e, per l'appunto, in controtendenza rispetto alle solite "norme" è quella proposta da Marni, che opta per uno spesso maglione a maniche lunghe stretto in vita non da una cintura, ma da un grazioso top peplum con scollo a cuore. La stessa direzione (maglia in lana con corpetto sagomato sovrapposto) è seguita anche da Philosophy by Natalie Ratabesi. Rochas, invece, pur proponendo gli stessi capi, torna sul sentiero delle consuetudini mettendo il top con balza svolazzante al di sotto dell'imponente maglione in lana e ciniglia. Kenzo prova a mixare elementi maschili e femminili, coprendo un elegante competo in broccato colorato con un'ampia gonna a ruota. Wunderkind esplora l'universo della maglia proponendo calzini, leggings, miniabiti e cappe ton-sur-ton. Ter et Bantine gioca con i toni del bianco e del panna, mentre Alexander McQueen alterna pellicce e vernice.
Vivì's Wishlist: TOPSHOP UNIQUE
Questo outfit costituisce, in pratica, un prontuario all'uso circa le regole di sovrapposizione dei vari capi e tessuti: la leggerissima sottoveste in misto seta con bordatura in pizzo va sotto la gonna a tubino in tessuto non elasticizzato, all'interno della quale va infilata la camicia bianca allacciata fino all'ultimo bottone e con colletto decorato. Sopra la camicia vanno poi il maglione che aderisce al corpo, il cappotto di lana con maxi baveri e una cintura in cavallino per fermare il tutto. Il tocco finale è dato dalle scarpe: sabot invernali con tacco alto e calzino abbassato. Vivì come poteva resistere a un look del genere?!
Fashion detail: BIG HAT
Undercover, Vivienne Westwood.
Cappelli assolutamente sproporzionati non sono una novità sulle passerelle (DsQuared2, Oscar de la Renta, Marc Jacobs, Dior by Galliano, Moschino e Balenciaga, ad esempio, ne hanno proposte più volte negli anni versioni molto interessanti), ma, all'inizio della scorsa primavera, è scoppiata una vera e propria moda grazie a Pharrell Williams e ora cappelli giganteschi si trovano nella wishlist di ogni fashionista che si rispetti. Non c'è un stile univoco che si abbini a questo genere di cappelli, bisogna lavorare di contrasti: un maxi fedora maschile per un abbigliamento ultra femminile, un elegante cappello a cilindro per completare un outfit dal sapore etnico, un copricapo scultura da abbinare a un look destrutturato.
7.30.2014
7.21.2014
Get the look: Miranda Kerr
Alcuni suggerimenti low cost per copiare l'outfit sfoggiato da Miranda Kerr a New York. La celebre supermodella, fotografata il 17 Luglio mentre lascia il suo appartamento per recarsi al "The Tonight Show Starring Jimmy Fallon", indossa una gonna midi stampata di Sonia Rykiel, décolleté classiche in suede, una Birkin di pelle nera e un semplice cami top con scollo a V.
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4.16.2014
Strolling
ENG – I always liked Baker Boy hats and just few months ago I found
the perfect one at the annual fair called “la Fiera dei Morti” (which literally
means “the Deads’ Fair”). The Baker Boy hat was brought to susses by Marlon Brando (who wore it in “The Wild One”) and, nowadays, it became one of the
most popular hats. Many celebrities and fashion icons wore it: Blake Lively,
Kate Moss, Kylie Minogue and Emma Watson, among the others. In these photos I
wanted to interpret the Baker Boy in my own way: a strong look but yet very feminine.
I asked Francesca, a lovely friend of mine, to be my model and she agreed, posing
in front of my lens in the city centre of Perugia.
IT – Ho sempre amato i cappelli da garzone o stile ferroviere (in inglese sono i cosiddetti cappelli “Baker Boy”) e, pochi mesi fa, alla Fiera dei Morti (potete leggere la storia di questa manifestazione QUI e guardare foto dell'edizione 2013 QUI) ho finalmente trovato quello perfetto! Questo tipo di cappello fu portato al successo da Marlon Brando, che lo indossava nel film “Il Selvaggio”; oggi il “Baker Boy” si è diffuso a macchia d'olio, divenendo un must have sfoggiato da molte celebrity e fashion icon, tra le quali Blake Lively, Kate Moss, Kylie Minogue ed Emma Watson. In queste foto volevo proporre la mia interpretazione, con un look strong e al tempo stesso femminile, del cappello da ferroviere. Ho chiesto a Francesca, un'amica di vecchia data davvero carina, di farmi da modella e lei ha accettato, posando con grande naturalezza in pieno centro di Perugia.
Francesca was wearing:
Baker boy hat: Stetson || Sunglasses: Asos || Jacket: Alice's Pig || Shirt: NaraCamicie || Skirt: Zara || Shoes: Asos || Bag: Love Moschino.
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4.14.2014
Fall Winter 2014-15 TRENDS #2
Major trend: CAPE
Elie Saab, Dolce&Gabbana, Blumarine, JC de Castelbajac, Topshop Unique, Carolina Herrera, Manish Arora, Alexis Mabille, Etro.
Che le cappe siano tornate di moda non è più una novità (potete infatti controllare i trend delle collezioni Fall 2012/13: QUI, e Fall 2013/14: QUI). Ma la particolarità di quelle proposte per l'Autunno/Inverno 2014 sta nel fatto che sono pensate e abbinate per rendere chi le indossa una vera drama queen. Oscar de la Renta ne propone una versione in blu di Prussia con fiocco scenografico sul collo; Issey Miyake combina fantasie e linee geometriche; Roberto Cavalli, Dolce&Gabbana e Topshop aggiungono dettagli in pelliccia; Blumarine sceglie di far toccare terra alla sua cappa con ricami dorati, Elie Saab invece raggiunge in altro modo l'effetto drammatico proponendo una cappa con strascico e look tono su tono. Vivienne Westwood e Alexis Mabille rivisitano il tartan: l'una in chiave futurista, l'altro western.
Vivì's Wishlist: MOSCHINO
Dopo le preview postate su Instagram e Facebook, posso finalmente svelarvi il nuovo outfit di Vivì, che da sempre ha una passione smodata per le cappe e che, quindi, non poteva certo resistere al fascino di quella con cappuccio di Valentino. Senza contare, poi, il mini abito coordinato, con lo stesso motivo decorativo: farfalle ♥
Fashion detail: FUNNY BAG
Chanel, Moschino by Jeremy Scott.
Se credevate di averle viste tutte con le borse di Braccialini, beh... Vi siete sbagliate! Ed è proprio da due delle più controverse sfilate per la prossima stagione che arriva anche il trend della borsa cartoon ispirata al cibo: latte di COCO per Chanel by Karl Lagerfeld (che gioca sull'ambiguità tra il nome Coco e la parola francese per dire "cocco"), Happy Meal per Moschino by Jeremy Scott (una borsa che Vivì ha già indossato in un total look: QUI).
Fashion detail: ART PRINTS
Ruffian, Just Cavalli.
Dipinti estremamente elaborati ma poco noti al grande pubblico, statue della classicità greca e romana, capolavori del Rinascimento italiano, tele fiamminghe, vetrate in stile Liberty e opere d'arte moderna costituiscono le nuove stampe must have. Fantastiche alternative low cost già sono in vendita negli e-store, ad esempio Asos, Choies e Oasap.
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